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PRESSIONE FISCALE IN ITALIA

La pressione fiscale in Italia è un vero e proprio attentato alla vita di imprese e famiglie.

pressione fiscale pmi in europa

Il grafico mostra la pressione fiscale dell’Italia rispetto agli altri paesi. Tuttavia la situazione reale è ancora peggiore rispetto a quanto evidenziato.

rapporto reddito medio

Questo è il rapporto del reddito medio pro capite in relazione al costo della vita. Più il costo della vita è elevato e maggiore sarà il peso sul potere di acquisto della retribuzione. Come è ben visibile, questo rapporto evidenzia già di per sé una condizione di squilibrio rispetto a tutti gli altri paesi europei. Se a questo squilibrio aggiungiamo la tassazione più alta, abbiamo tutti gli elementi per determinare un tenore medio di vita in cui si evidenzia che pagare il fisco significa non poter disporre di sufficiente disponibilità per soddisfare i propri bisogni e viceversa. Questo è il motivo che ha determinato un indebitamento folle di milioni di persone nei confronti del Agenzia delle Entrate. Questo è un vero e proprio ATTO CRIMINALE dello Stato italiano nei confronti dei popolo.

redditi medi lordi zona euro

Questo grafico rappresenta i redditi medi lordi nella zona Euro. Come possiamo ben notare l’Italia è tra i paesi più penalizzati. Tuttavia questo dato sarebbe accettabile a fronte di un costo della vita ben al di sotto della media europea e a fronte di una pressione fiscale anch’essa contenuta. E invece oltre ad avere un costo della vita in perfetta media europea, abbiamo la pressione fiscale più alta. Tale pressione fiscale trova il suo apice sulle imprese che, inevitabilmente, si riflette su un contenuto costo del lavoro mettendo a serio rischio di povertà e di sopravvivenza l’intero sistema.

E non è tutto. I dati sopra riportati non tengono conto di altre forme di prelievo di cui non è possibile fare delle comparazioni tra i vari Stati. E ci si riferisce ai contributi previdenziali, all’Imu/Tasi, al tributo sulla pubblicità, alle tasse sull’auto, alle accise, ai diritti camerali, ai bolli sugli atti e tantissime altre forme di prelievo che aumenterebbe in maniera ancor più consistente il carico della pressione fiscale sull’Italia rispetto agli altri paesi della zona Euro. Possiamo quindi affermare che, nonostante i dati elaborati dall’istituto europeo sulla pressione fiscale, la mancanza di certi elementi fondamentali ci consente di affermare che la pressione fiscale italiana è addirittura sottostimata rispetto a quella dei partners europei.

Sotto, una rappresentazione di come la pressione fiscale viene incrementata con forme che finiscono per ripercuotersi sul costo generale della vita.

prezzo energia elettrica paesi europei

prezzi benzina gasolio europa

accise benzina

aliquota di accisa benzina euro litro

DOVE FINISCE TUTTO IL PRELIEVO FISCALE?

Non più giovani che conservano memoria ricorderanno i bei tempi in cui, a fronte di un ben più modesto prelievo fiscale, si ottenevano servizi di gran lunga più efficienti e garantiti. Ma allora cos’è che non quadra ? A fronte di ciò che oggi si paga al fisco dovrebbero corrispondere una infinità di servizi gratuiti aggiuntivi a cui dovrebbe anche corrispondere una qualità del servizio ineccepibile. Invece abbiamo strade distrutte, un degrado in contante aumento, scuole fatiscenti, fondi per calamità naturali inesistenti, zone rurali abbandonate, servizi di smaltimento rifiuti a singhiozzo ecc ecc…. E non solo, tutti i servizi, tranne rarissime eccezioni, sono a pagamento e in costante aumento. I Comuni a corto di disponibilità finanziarie costretti a prelevare cifre da capogiro dalle tasche dei cittadini già spremuti per poter sopravvivere loro stessi.

La verità è che tutto il prelievo fiscale, il più alto in Europa, sparisce senza lasciare apparente traccia di sé. Nessun aiuto alle imprese, nessun aiuto agli emarginati, ai disabili, agli anziani che vivono con pensione da fame. Nessun sostegno all’economia reale, quella che produce, quella che ha reso grande la nostra Nazione. Tutto viene inghiottito in un enorme buco nero senza fondo dal quale non è possibile far riemergere nulla. La verità è ben lontana da quello che vi raccontano. Qui si tratta di una azione ben premeditata atta ad impoverire il popolo e la propria capacità di auto sostenersi. Un progetto di menti malate il cui sogno è dominare il mondo e tutte le sue risorse. Il gettito fiscale esce dalle nostre tasche, dalle nostre fatiche e dal nostro lavoro per non ritornarvi. Se ne va altrove, dove solo la vista più acuta può vedere. Dalle tasche del popolo a quelle del sistema bancario ( con la truffa della cessione di sovranità monetaria ) e al ripianamento di debiti bancari inesistenti, a quelle di politici compiacenti e corrotti e di tutto il loro indotto affaristico, alle Lobby e alle multinazionali che stipulano accordi commerciali milionari con gli Stati da loro stessi controllati. Un enorme indotto che finisce in paradisi fiscali lontano da occhi indiscreti. Si, avete capito bene, quello che pagate non vi ritorna come sarebbe normale in un ciclo di dare e avere, ma vi viene letteralmente RUBATO senza usare mezzi termini. Questo, oltre che creare situazioni insostenibili di povertà assoluta con tutto quello che ne deriva sul piano esistenziale e sociale, crea le condizioni affinchè lo Stato, privatosi con compiacenza e collusione della sua sovranità monetaria, debba ricorrere ad ulteriore indebitamento che ingigantisce il problema senza possibilità di scampo. Ed ecco che compaiono sulla scena le privatizzazioni dei beni e degli immobili pubblici, cioè che appartengono al popolo. E mentre da un lato si procede all’aggressione della cosa pubblica, dall’altro è già in opera quella alla proprietà privata dei cittadini. A questo si aggiungono quelle vocine in cui molto presto si procederà al prelievo sui conti correnti per far fronte ad un FALSO DEBITO CREATO ARTIFICIALMENTE AD ARTE per finire di spolpare quello che rimane di una Nazione fiorente tra le prime al mondo per qualità dei prodotti e capacità creativa.

Possiamo tranquillamente riassumere tutto il discorso fatto con una semplice frase:

TUTTO IL PRELIEVO FISCALE E’ UN FURTO GIGANTESCO ATTUATO DA MENTI INSTABILI E PRIVE DI QUALSIASI EMPATIA PER SOTTRARRE RICCHEZZA REALE PRODOTTA DAL POPOLO E CONSEGNARLA NELLE MANI DI POCHI LERCI CRIMINALI E CONSERVARLA IN PARADISI FISCALI DA CUI NON RIENTRERANNO MAI PIU’ NEL CICLO ECONOMICO

Articolo 53 Costituzione italiana: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

INOLTRE, ESSERE TENUTI A CONCORRERE ALLE SPESE PUBBLICHE BEN SAPENDO CHE NON E’ COSI’ SIGNIFICA CONCORRERE ALLA DISTRUZIONE ACCELERATA DELLA NAZIONE. ESSERE TENUTI NON COMPORTA, COMUNQUE, UN OBBLIGO NEI CONFRONTI DEL FISCO IN QUANTO NON ESISTE LEGGE CHE LO PREVEDA.

Perdita Sovranità

Una nuova economia, unendo le persone verso la sovranità monetaria, legislativa, esecutiva e giudiziaria.

Pressione Fiscale

Verificare la titolarità e la validità del presunto debito imputato verso la Persona Umana.

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Rovina Economica

Favorire la ricostruzione delle attività locali, micro imprese ed individuali una volta liberate dal debito.

Fallimenti

Favorire la ricostruzione delle attività locali, micro imprese ed individuali una volta liberate dal debito.

Suicidi

Realizzare un miglior tenore di vita in cui si prospetti un futuro soddisfacente per le persone.

Bambini portati via dalle famiglie

Garantire che ogni famiglia abbia una abitazione ed un reddito e condizioni adeguate per poter crescere in figli in maniera ottimale.

Pensioni da fame

Il ripristino tramite la sovranità monetaria di un reddito che garantisca alle persone non più adatte al lavoro una vita più che dignitosa.

Senza tetto

Il ripristino tramite la sovranità monetaria di un reddito che garantisca alle persone non più adatte al lavoro una vita più che dignitosa.

Delocalizzazione

Riportare l’artigiano, l’agricoltura, ditte ed aziende locali ad operare nel territorio della nazione.

Disoccupazione Giovanile

Inserire nel mondo del lavoro tramite la crescita delle attività locali in via di sviluppo programmato.

Fuga giovani all'estero

Inserire nel mondo del lavoro tramite la crescita delle attività locali in via di sviluppo programmato.

Delinquenza dilagante

Educare all’impegno civico, alla condivisione e collaborazione verso una società responsabile.

Donne minacciate

Educare all’impegno civico, alla condivisione e collaborazione verso una società responsabile.

Scuola

Realizzazione di strutture e progetti volti a sviluppare l’educazione e la formazione degli studenti.

Mobilità e Trasporti

Agevolare mezzi di trasporto ecologici ed ottimizzare i trasporti per le effettive necessità.

Ricostruzione

Ottimizzare le risorse, anche a mezzo contributi e volontariato, per ricostruire quanto abbandonato da una gestione privatistica del sistema attuale.

Disabili

Ottimizzare le risorse gestionali ed umane, per rendere la vita delle persone disabili il più possibile armonica nella società.