Gianpiero

Gianpiero

Martedì, 08 Settembre 2020 09:49

Il coraggio di decollare

Il coraggio di decollare

 

La parola crisi nell’ideogramma cinese è composta da due simboli, uno che significa pericolo e l’altro occasione, ad evidenziare come nelle situazioni più critiche sia presente un potenziale di cambiamento che può permettere un salto di qualità.

Nella nostra lingua invece il termine deriva da Krino che significa separare, discernere, valutare.

La crisi è quindi un'occasione di rinnovamento per far emergere il meglio di ognuno.

Il Borgo della Canapa di Resilienza Italia nasce per dare una opportunità di lavoro e di sviluppo della economia italiana in linea con i requisiti di sostenibilità ambientale e sociale.

Ognuno può aggregarsi e contribuire in modo personale al nostro progetto che è quello di riqualificare la storica coltura della canapa industriale e di creare il primo Centro Polifunzionale per la Trasformazione Ricerca e Coltivazione della canapa in Italia.

Immaginiamo di fare un viaggio in aereo ed osservare una panoramica del nostro territorio: vedremmo ettari di terreni incoltiabbandonati, zone rurali dismesse, inquinamento del suolo delle acque e dell’aria.

Povertà, disoccupazione, degrado ed isolamento sociale.

Ed ora immaginiamo che con uno sforzo collettivo si prenda in mano la situazione partendo da un gesto semplice ed allo stesso tempo indispensabile:

Coltivare, prendersi cura della terra, ripercorrendo con metodi innovativi e supporto tecnologico quella che è stata una grande tradizione del nostro paese: la canapa industriale.

Vedremmo bonificati ettari di terreno altrimenti inutilizzabili, nascere centri di aggregazione e condivisione, sviluppare ricerca e qualità - essendo la canapa una pianta che offre migliaia di derivati impiegabili in ogni settore -, dando un significativo impulso a tutta la filiera ed indotto.   

Il Borgo della Canapa di Resilienza Italia ONLUS è tutto questo: un'opportunità concreta di riemergere uniti, riscoprendo le nostre tradizioni e le potenzialità del nostro presente. 

Scopri nel dettaglio il nostro progetto e come partecipare alla sua realizzazione.

https://www.ilborgodellacanapa.resilienzaitalia.org/

 

 

 

Canapa industriale: Una breve panoramica del mercato attuale.

 

Nei primi decenni del secolo scorso l’Italia risultava al secondo posto dopo la Russia per superficie coltivata ed al primo posto per resa ad ettaro.

Successivamente la coltivazione di canapa industriale è stata sostanzialmente interrotta per privilegiare l'industria petrolchimica con gravi conseguenze sotto il profilo ambientale.

A livello europeo, solo Francia e Spagna non hanno mai interrotto la coltivazione, seppur con andamenti diversi.

Attualmente i principali paesi per produzione ed esportazione sono il Canada e la Cina, ma l’Europa resta la terza area al mondo grazie soprattutto all’incremento dato dai paesi dell’Est, in particolare Romania.  

Dati Istat del 2017 sulle superfici coltivate recentemente in Italia riportano che il ritorno alla coltivazione della canapa è un fenomeno abbastanza recente: la Toscana rappresenta da sola il 30% della superficie coltivata totale, seguita da Piemonte (21%) e  Veneto (14%), mentre il Lazio rappresenta il 4% delle coltivazioni di tipo sperimentali.

Negli ultimi tre anni, tuttavia, si assiste ad un incremento di piccole realtà imprenditoriali che iniziano la coltivazione della canapa per passione e desiderio di sperimentazione, considerazioni alle quali si è aggiunta la volontà di tutelare il territorio, creare nuove filiere locali e rilanciare questa coltura sul mercato.

I coltivatori italiani intervistati da Istat sostengono al 90% che nel prossimo futuro aumenteranno sia il numero di produttori che la produzione totale. Il 73% degli imprenditori ritiene necessaria una maggiore informazione, sia dei consumatori sia dei produttori, sui possibili utilizzi della canapa e la necessità di impianti di prima trasformazione, oltre a maggiori incentivi alla coltivazione ed una maggior chiarezza legislativa e burocratica a supporto della riqualificazione della canapa industriale nel nostro Paese.

Per queste ed altre ragioni Il Borgo della Canapa si propone di realizzare il Primo Centro Polifunzionale di Ricerca, Trasformazione e Coltivazione della Canapa che supporti gli agricoltori e l'intera filiera con tecnologie di avanguardia, favorendo la produzione di sementi italiane di qualità e la produzione di derivati su più settori.

Sostieni il nostro progetto, seguendo e partecipando alle varie iniziative tramite i nostri canali di comunicazione. 

 

Venerdì, 14 Agosto 2020 10:48

Buon Ferragosto!

Resilienza Italia augura a tutti voi un buon Ferragosto!

 

Non esistono ferie per chi segue un sogno: lo staff di Resilienza Italia continua anche in questi giorni a preparare la grande partenza di Settembre per crowdfunding de il Borgo della Canapa, continuando ad espandere la Filiera Eco Canapa Italia attraverso l’inclusione di coltivatori, lo studio dei terreni, lo sviluppo di nuovi confronti tecnici per ottimizzare i risultati, preparando incontri di presentazione sul luogo.

 

Iscriviti al gruppo del Borgo della Canapa per restare costantemente aggiornato sugli sviluppi:

https://www.facebook.com/groups/IlBorgoDellaCanapa/?ref=share

 

Lavori o vuoi lavorare nel mondo della canapa industriale? Iscriviti alla Filiera Eco Canapa Italia!

https://www.resilienzaitalia.org/iscrizione/subscribe-to/4-iscrizione

 

Vuoi saperne di più sul Borgo della Canapa e sulla Filiera Eco Canapa Italia?
Scrivici a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lunedì, 10 Agosto 2020 08:54

Canapa e biocosmetica

Scopri tutte le proprietà della canapa cosmetica

 

L’olio di canapa è un prodotto molto apprezzato soprattutto per le sue proprietà cosmetiche.

L’olio di canapa esercita un’azione idratante, rigenerante e nutriente.

In particolare, ci sono alcuni componenti dell’olio di semi di canapa che presentano delle proprietà benefiche per la cura e la salute della pelle, come  ad esempio  l’acido Gamma Linoleico, un elemento fondamentale per garantire la salute della nostra pelle e prevenire la disidratazione, la desquamazione e tutti i disturbi della cheratinizzazione. La presenza degli acidi Grassi polinsaturi e il rapporto 1:3 degli Omega3-Omega6 permette al nostro corpo di ricevere e mantenere una corretta idratazione, mentre la vitamina E contribuisce alla prevenzione delle malattie, grazie alla sua azione antiossidante, che rallenta la formazione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento della pelle e del corpo. Grazie alla sua composizione chimica naturaleaiuta a rendere la pelle più elastica, idratata e luminosa.

In effetti, questo prodotto che oggi viene utilizzato puro o all’interno di preparazioni cosmetiche come creme, unguenti e pomate, fluidi dopo-sole, saponi e detergenti per il corpo, creme ricostituenti e prodotti viso post-rasatura e anti-age – è particolarmente indicato per il trattamento delle pelli che tendono a seccarsi, a screpolarsi, ad arrossarsi e irritarsi facilmente e per quelle che mostrano i segni dell’invecchiamento.

Ma l’utilizzo regolare di questo olio è consigliato anche per le pelli sensibili, in particolare quelle che risentono delle temperature basse e degli agenti atmosferici. Una delle caratteristiche dell’olio di canapa per uso cosmetico è non solo la sua fluidità, che consente di applicarlo in modo semplice e rapido sulla pelle senza spreco di prodotto, ma anche la facile assorbibilità che non lascia tracce di unto sulla pelle. Per poter apprezzare al meglio i benefici dell’olio di canapa – per un’azione idratante, ricostituente e rigenerante- è consigliato utilizzarlo puro, possibilmente prima di coricarsi.

Durante la notte, infatti, la pelle si rigenera e assorbe al meglio tutte le sostanze che spalmiamo. Ma gli usi e le applicazioni cosmetiche dell’olio di canapa sono tantissimi; non a caso è un ingrediente utilizzato ampiamente anche nei preparati cosmetici casalinghi.

Olio di canapa:  10 caratteristiche che lo rendono un alleato prezioso per la nostra salute

 

L'olio di canapa è un prodotto dalle grandi proprietà nutraceutiche, ecco per voi la Top 10 delle sue qualità!

  1. È una delle poche fonti vegetali di acido alfalinoleico, un nutriente non prodotto dall’organismo e pertanto essenziale, soprattutto nella  alimentazione vegetariana  o vegana.
  2. L’equilibrio tra gli acidi grassi polinsaturi Omega 3 ed Omega 6 è ottimale, essendo in rapporto di 3 a 1. Secondo l’Istituto nazionale per la ricerca e la nutrizione  il rapporto  tra Omega 6 ed Omega 3 dovrebbe essere pari o inferiore a 4. Ciò significa che dovremmo consumare ogni 4 grammi di omega 6, almeno un grammo di omega 3. La presenza di acidi grassi cosi bilanciati offre notevoli vantaggi all’organismo. Da questo delicato bilancio dipende l’equilibrio tra gli ormoni che produciamo pro infiammatori o anti infiammatori.  Un eccesso di ormoni infiammatori è alla base di numerosi processi degenerativi e patologie.
  3. Favorisce l’equilibrio metabolico: pressione arteriosa, colesterolemia, trigliceridemia.
  4. Protegge il cuore ed il Sistema nervoso centrale dalle patologie vascolari.
  5. Rinforza il sistema immunitario.
  6. Supporta lo sviluppo neurologico e la crescita del bambino.
  7. Protegge il sistema nervoso dall’invecchiamento.
  8. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, è consigliato nelle patologie osteoarticolari.
  9. È di supporto per le patologie delle vie respiratorie sia alte che basse, in particolare in casi di asma per la capacità di broncodilatazione.
  10. È BUONO !!!
Mercoledì, 10 Giugno 2020 10:53

Lo sapevi che...

#losapeviche
La bioplastica da cellulosa di canapa, insieme all'utilizzo di fibra di canapa, è uno tra i migliori sostituti della plastica per impatto ambientale, resa economica,capacità tecnica e sostenibilità.

Lo sapevi? Gli utilizzi e le potenzialità della pianta di canapa in campo industriale sono davvero molti, a impatto zero per l'ambiente e ad un costo estremamente ridotto.
Iscriviti al Gruppo de Il Borgo della Canapa, aiutaci a creare una nuova realtà italiana.


https://www.facebook.com/groups/IlBorgoDellaCanapa/

Venerdì, 22 Marzo 2019 14:37

BILANCIO 2018

BILANCIO DELL'ASSOCIAZIONE ANNO 2018

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
Verbale assemblea DESERTA soci del 20 03 2019 p001  Verbale assemblea soci BILANCIO del 21 03 2019 p001
   
   
   
   
Venerdì, 01 Marzo 2019 11:48

Convocazione assemblea Soci

LOGO RESILIENZA ORIGINALE con REGISTERED

ASSEMBLEA SOCI

 

I Soci dell’Associazione  HRD-ONG RESILIENZA ITALIA ONLUS sono convocati in assemblea ordinaria in prima

convocazione presso la sede legale della stessa sita in Via del Casale solaro 119 00143 Roma, il giorno

20/03/19, alle ore 10:30, ed eventualmente in seconda convocazione il giorno 21/03/19, alle ore 10:30 sempre

nel medesimo luogo, per esaminare il seguente ordine del giorno:

 

1) Relazione del Presidente del Consiglio Direttivo sull’esercizio sociale anno 2018

2) Presentazione ed approvazione del bilancio / rendiconto economico-finanziario consuntivo  anno 2018  

3) Presentazione ed approvazione del programma e del bilancio preventivo anno 2019

4) Rinnovo cariche sociali (Elezione del Consiglio Direttivo)

5) Eventuale Modifica dello Statuto Sociale

6) Varie ed Eventuali

 

L’assemblea sarà validamente costituita secondo le norme statutarie.

 

Roma, 28/02/19

                                                                                                                                  Il Presidente

                                                                                                                              Francesco Vitabile

etc

 

                                                                                      Video Evento presentazione "il borgo della canapa

 Il futuro dell’agricoltura mette radici con la Canapa Sativa Italiana

          La Nostra associazione no-profit, HRD ONG Resilienza Italia ONLUS, si prefigge come primario obiettivo statutario l’aiuto concreto al Popolo italiano, in questo periodo di grave congiuntura economica ed ha scelto di intraprendere un cammino progettuale di riorganizzazione dell’economia reale proprio a partire dalla Terra e dai Frutti che essa è in grado di donare all’Uomo che la coltiva. La nostra terra e la nostra agricoltura, da sempre generosissime, stanno ora vivendo un momento storico di crisi rilevante e conseguente progressivo abbandono delle coltivazioni, a causa di leggi di mercato sterilmente globalizzanti, che impongono regole commerciali non più remunerative e divenute oramai insostenibili, per chi fa della coltivazione agricola la propria occupazione. Le stesse regole che, viste nell’ottica del consumatore, impongono sui mercati del commercio al dettaglio, merci sempre più scadenti, a prezzi sempre maggiori, che spesso sfuggono anche ai controlli sulla salubrità e la tracciabilità dei prodotti, giungendo sulle nostre tavole e non regalando certo “salute”.

        Da questa constatazione di fatto, nasce l’intento di riconvertire alla coltivazione della Canapa i terreni agricoli e quelli di coloro che - purtroppo - stanno per deciderne l’abbandono definitivo, impoverendo irrimediabilmente il tessuto produttivo naturale del nostro Paese e sguarnendo un intero settore di fondamentale importanza strategica per una Nazione, come quello agricolo.

          Tale intento di riconversione agricola, mirato alla creazione di un’economia reale di filiera nuova ed intelligente, anche se antichissima per il nostro Paese, coinvolge e prevede la partecipazione degli imprenditori agricoli, uniti nell’intento comune di dar vita ad una nuova circolarità di mercato per un prodotto della Natura che merita la massima attenzione.

          La Canapa, infatti, possiede la straordinaria capacità di fornire innumerevoli e validissimi sottoprodotti di trasformazione, nei più disparati settori merceologici, dall’edilizia, al settore alimentare, dal tessile, all’innovativo e trainante settore della nutraceutica, la scienza del curarsi con l’alimentazione. La Canapa Sativa è in grado di essere, inoltre, un validissimo aiuto proprio alla nutraceutica, esaltando il valore nutritivo, ed accarezzando i palati, anche tra quelli più esigenti. 

          Importante però è poter contare, a valle della fase della coltivazione, sulle più moderne tecnologie a disposizione ad oggi sul mercato, per trarre da questa pianta prodotti di alto valore nutritivo e salubrità, oltre che garantirne il processo di trasformazione secondo i severi protocolli previsti dalle normative.

         L’impianto polifunzionale “Il Borgo della Canapa” di HRD ONG Resilienza Italia ONLUS risponde a tutte queste importanti esigenze, avvalendosi di una tecnologia basata sulla Fisica dei Fluidi, assolutamente nuova in Italia e totalmente eco-compatibile, al punto da rendersi preziosa per l’abbattimento della frazione di CO2 presente in atmosfera. In questo senso, quindi, le opportunità di mercato sono lo sbocco naturale di una filiera di produzione organica, che confluisce nelle strutture dedicate alla sua trasformazione, come il nostro modello di centro poli-funzionale di trasformazione della canapa alimentare, denominato “Il Borgo della Canapa”, che si distinguerà per lei metodiche impiegate, tecnologicamente all’avanguardia, per il miglior sfruttamento della materia prima e preservazione di tutte le qualità organolettiche, nutritive e nutraceutiche.

          La coltivazione organica e ragionata della Canapa in Italia è certamente un punto nodale di svolta economica, che incoraggia la nostra associazione nello sforzo progettuale, organizzativo ed attuativo, poiché foriero di sicuri sbocchi molto incoraggianti per l’agricoltura italiana e per le giovani generazioni in cerca di opportunità.

  

 

Venerdì, 20 Luglio 2018 18:32

Storia di una Pianta Benefica

Una Pianta, mille Proprietà.


Si riparte, come sempre accade nella Storia, dalla Terra, ma con il supporto di tecnologie oggi molto avanzate, che consentono di trarre il maggior beneficio dai doni che il territorio è in grado di fornire, primo tra tutti la Canapa. L’Italia era leader europeo indiscusso, fino a qualche decennio fa, nella produzione di questa pianta, definita “Cannabis” da Linneo nella sua Tassonomia, risalente al 1753. Una pianta, la Canapa, appartenente alla famiglia delle Angiosperme, erbacea a ciclo annuale, che si divide in tre specie principali: la Sativa, la Indica e la Ruderalis, accomunate tra loro da caratteristiche di facile coltivazione e rusticità. La Cannabis o Canapa, come abbiamo visto le due definizioni sono di fatto sinonime, ha una storia che si perde nella Notte dei Tempi e nasce essenzialmente con l’Uomo: i primi ritrovamenti risalgono addirittura al Neolitico, all’interno di una caverna in Romania, ma seguono l’evoluzione umana ad ogni latitudine e in ogni Continente, dall’Asia, alle Americhe, dall’Africa al Vecchio Continente Europa.

COVONI

In Italia la produzione di questo vegetale venne avviata in modo sistemico nel periodo delle Repubbliche Marinare: con la fibra lunga e resistente del fusto si potevano infatti produrre resistenti vele e cordami, sia per le flotte da guerra che per le imbarcazioni da carico, che allora costituivano il mezzo più rapido del commercio, per la prosperità economica e l’espansione dei costituiti territori marittimi indipendenti. Lo studio delle varietà ed il perfezionamento della selezione, condussero l’Italia ad essere leader della coltivazione e della manifattura della Canapa, verso la fine del secolo XIX°, il nostro Paese era secondo produttore mondiale per quantità e fornitrice ufficiale della flotta reale britannica, la nostra canapa era sopraffina.

CORDE CANAPA
L’avvento dei navigli a carbone fece declinare questa manifattura, che presto però si riconvertì ad altri usi industriali ed alimentari di questo vegetale dalle mille risorse. Negli anni ’30 si intensificò enormemente lo studio di materiali derivanti dalla Canapa: materiali simil-plastici, carta, cartone, stoffe di trama sottile, utili all’arredo della casa e per preziosi corredi da sposa, resine, collanti, cellulosa, mangimi per animali, bio-carburante, fibre isolanti e materiali da costruzione, ma anche medicamenti contro il dolore acuto, sciroppi per la tosse ed altri analgesici, grazie alle proprietà dei circa 110 cannabinoidi in essa contenuti, curativi e in tutto simili ai cannabinoidi naturali, prodotti dal nostro cervello, dal latte naturale delle madri e dal nostro sistema endo-cannabinoide, più in generale.

RACCOLTO
Il settore alimentare poi, vedeva al primo posto per costo, domanda, gradimento dei consumatori e proprietà nutritive l’olio di semi di canapa, molto utilizzato negli Stati Uniti all’epoca e conosciuto nelle nostre campagne per le proprietà organolettiche e medicamentose, pur essendo apprezzato per il delicato sapore. Le farine e i prodotti da forno erano diffusi e normalmente reperibili al consumo. Della Canapa si parlava sempre e solo come di una grande risorsa e come un dono naturale, sfruttabile al 100%: della Cannabis non si butta via nulla. Tutto viene impiegato per usi produttivi e di conversione.

RACCOLTA
Henry Ford, sull’onda di questa grande novità per un materiale completamente naturale ed ampiamente disponibile a basso costo, proprio in quegli anni costruì la Hemp Body Car, un’autovettura di serie, la cui gran parte della carrozzeria interna ed esterna era realizzata in canapa, quindi molto più leggera della lamiera metallica e la cui propulsione era prevista ad etanolo di cannabis. Un’auto BIO ante-litteram a tutti gli effetti.

HEMP FORD CARHEMP FORD CAR 1
Poi venne l’epoca del proibizionismo negli anni ’50 e seguenti e man mano questa coltivazione venne abbandonata, lasciando il posto ai materiali plastici, derivati degli idrocarburi, che sappiamo purtroppo lasciare traccia nell’ambiente per migliaia di anni, dopo il loro utilizzo. Dalle plastiche e dall’avvento dell’industria del petrolchimico, la Cannabis divenne ad un tempo dimenticata come risorsa e ingiustamente demonizzata come semplice memoria di tutte le civiltà umane. Un verdetto che sembra in questi anni aver finalmente raggiunto la data di “fine pena”.

CONTADINETESSITURA

 

Questo è il momento di tornare al Passato, con l'ausilio delle più moderne tecnologie, per ritrovare questo antico splendore e ricreare una filiera organica e funzionale, che dia un potente impulso alle attività agro-economiche. Da qui parte il nostro intento e si concretizza il nostro progetto.

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